Le leggi fondamentali della stupidità umana
Nella mia vita ho appreso soprattutto creando progetti, coltivando relazioni e riflettendo sul fatto e sul da farsi. Ho anche imparato che lavorare assieme ad altri è produttivo da molti punti di vista. Tuttavia, se tra i tuoi collaboratori ci sono dei disfattisti – appartenenti cioè a quella categoria di persone che mette i bastoni tra le ruote e non sa spiegare il perché –, è sicuro che il progetto o la relazione andranno a catafascio. Queste persone appartengono alla categoria dei cosiddetti stupidi. Nella mia vita di stupidi ne ho per fortuna incontrati pochi, ma in numero sufficiente per comprendere quanto sia utile identificarli e, se possibile, evitarli.
Quando ebbi l'occasione di leggere Cipolla* realizzai che non ero il solo a esecrare le persone appartenenti a questa categoria. Cipolla infatti le indica come causa di flagelli endemici e dà indicazioni per riconoscerle e, si spera, isolarle. Difficile non essere d'accordo con lui. Riporto, a futura memoria, le sue riflessioni, rimandando al testo completo per approfondimenti e divertimento.
Carlo Cipolla si divertì ad «approfondire» il tema della stupidità umana formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo arguto libello The Basic Laws of Human Stupidity (1976), poi pubblicato in italiano come Allegro ma non troppo (Il Mulino, 1988, ISBN 8815019804) e tradotto in almeno 13 lingue.
La teoria indica gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni – le mafie o le lobby industriali –, non organizzato e senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce a operare con incredibile coordinazione ed efficacia: letale, insomma.
Le cinque leggi
Prima legge
Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
Seconda legge
La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
Terza (e aurea) legge
Una persona stupida è una persona che causa un danno a un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.
Quarta legge
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
Quinta legge
La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Corollario: lo stupido è più pericoloso del bandito.